Volete conoscere la cultura Kanak? Una tappa imperdibile è certamente il Centro Culturale Tjibaou di Nouméa. In questo contesto idilliaco potrete scoprire un centro d’arte, un museo, spazi per lo spettacolo, una biblioteca e un parco paesaggistico. Un paradiso culturale in grado di incantare sia gli adulti che i bambini. Benvenuti nell’universo Kanak. Imponente struttura nel cuore della natura e a due passi dalla città, il centro culturale Tjibaou presenta esposizioni permanenti e temporanee, spettacoli e molto altro: assolutamente da non perdere.

Previsto dagli accordi di Matignon del 1988, il centro culturale Tjibaou è stato inaugurato nel maggio 1998. La struttura è stata progettata dal celebre architetto Renzo Piano (che tra le sue opere vanta anche il Centro Pompidou di Parigi, progettato con Richard Rogers), che ha saputo riproporre in chiave moderna e monumentale l’architettura vernacolare dell’isola.

Il centro, che deve il suo nome al leader politico kanak Jean-Marie Tjibaou (1936-1989), si estende su una superficie di 8 ettari, in riva al mare, tra le baie di Magenta e di Tina.

Ogni anno il centro culturale accoglie oltre 100.000 visitatori, di cui circa la metà sono visitatori occasionali che vengono per scoprire il sito e le esposizioni proposte. Classi scolastiche, spettatori dei vari spettacoli e partecipanti a seminari, conferenze e congressi completano la gamma dei visitatori.

Un capolavoro architettonico

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  • Architecture in harmony with Kanak culture

    Un’architettura in armonia con la cultura Kanak

    Superata l’entrata si può già ammirare l’architettura del Centro, progettato da Renzo Piano e caratterizzato da un sottile connubio tra design contemporaneo e riferimenti alla cultura kanak.

    Finalizzato alla promozione della cultura kanak, questo edificio pubblico viene gestito dall’Agenzia per lo Sviluppo della Cultura Kanak (ADCK). Non è soltanto un museo, ma anche una mediateca, un palazzo dei congressi, un centro di spettacolo, un polo di ricerca e creazione e un parco paesaggistico e botanico.

  • Ten ribbed and slender structures evoke traditional Kanak huts

    Dieci strutture slanciate che ricordano le tradizionali capanne Kanak

    Il cuore del centro è un edificio che ricopre una superficie di circa 7 mila m2, composto da dieci strutture slanciate verso l’alto per ricordare le tradizionali capanne Kanak. Realizzate in acciaio e legno di Iroko, queste hanno diverse dimensioni, comprese tra i 20 e i 28 metri d’altezza, per una superficie tra 55 e 140 m2 ciascuna. Queste dieci capanne sono affiancate da un altro edificio, più basso e piatto, con un lungo corridoio che serve per collegare le capanne e le diverse sale.

  • Kanak art under the spotlight

    L’arte kanak è protagonista assoluta

    Vi aspetta un viaggio nel cuore dell’arte e del patrimonio kanak. Numerose esposizioni vengono organizzate per testimoniare la ricchezza di quest’arte tribale: opere di legno intagliato (le celebri flèches faitières che venivano poste sui tetti delle capanne), oggetti d’uso quotidiano e rituale sapientemente scolpiti, e la diversità della creazione contemporanea kanak e oceanica.

    Tra le varie capanne vale la pena citare la capanna Bwenadoo che accoglie le esposizioni di oggetti del patrimonio kanak, prestati da musei internazionali (tra cui il Quai Branly di Parigi). La grande capanna Jinu propone una panoramica delle civiltà del Pacifico attraverso sculture monumentali provenienti dalla Papua Nuova Guinea, dalle isole Salomone, da Vanuatu, dalla Nuova Zelanda e dalla Nuova Caledonia. Infine, le sale Bérétara e Kavitara sono riservate per l’esposizione di opere contemporanee realizzate da artisti locali o appartenenti al Fondo d’Arte Contemporanea Kanak e Oceanica (FACKP), gestito dall’ADCK.

  • A very lively nightlife

    Una vita notturna molto vivace

    Il programma culturale comprende una serie di concerti, spettacoli, balli e festival. Un’ampia scelta durante tutto l’anno che spicca certamente a livello locale ma anche sulla scena internazionale. La bellezza del luogo aggiunge un tocco di magia a queste manifestazioni.

    Oltre alle esposizioni permanenti e temporanee, il centro ospita in modo permanente anche artisti locali in una struttura a essi dedicata.

  • Follow the Kanak path

    Seguite il percorso Kanak

    All’esterno, il percorso Kanak si sviluppa tra le mangrovie. Questo percorso vegetale, circondato da specie endemiche, rappresenta perfettamente il rapporto tra la natura e la società kanak, permettendovi di rintracciare attraverso le piante le cinque tappe del mito del primo uomo sulla terra, Téâ Kanaké. Un percorso avvincente animato dallo spettacolo della scuola di danza We Ce Ca. Scoprirete lo stretto rapporto tra la natura e la cultura e l’importanza delle piante nella cultura Kanak.