La miniera di rame di Pilou, situata nel comune di Poum all’estremità nord-ovest della Grande Terre è stata sfruttata dal 1884 al 1931. Ormai chiusa da oltre 85 anni, è oggi possibile visitare con una guida i resti di questa antica miniera.

Ufficialmente registrata il 22 ottobre 1884 da Louis Equoy, la miniera è stata quasi immediatamente riacquistata da John Higginson per 50.000 franchi. Dopo varie operazioni di compra-vendita, questa è stata infine gestita da quattro società con maggioranza inglese che sfruttarono il sito dal 1886 al 1930. Si trattava della Société des mines du Nord de la Nouvelle-Calédonie, l'International Mining Corporation Ltd, la Société calédonienne des mines e la Société des mines du Diahot.

Queste società sfruttarono la manodopera proveniente dal centro penitenziario: in quell’epoca infatti la miniera Pilou era la sola del territorio interamente scavata da detenuti.

Fino al 1885 venne sfruttata a cielo aperto. Poi, in seguito alla scoperta di un filone di rame di buona qualità da parte di Louis Pelatan, ingegnere minerario, iniziò anche lo sfruttamento sotterraneo attraverso un sistema a vapore di perforazione e carotaggio che permise di raggiungere una profondità di 212 metri sotto il livello del mare.

Il calo delle quotazioni del rame comportò la chiusura definitiva della miniera nel 1931. Ad oggi si possono ancora vedere i resti dei camini, una cisterna e alcune muraglie.