Se il Monte Panié (1627 m) è la vetta più alta della Nuova Caledonia, il monte Humboldt (detto anche Pic Humboldt) lo segue da vicino con i suoi 1616 metri di altezza. Inoltre, contrariamente al vicino monte del nord, in questo caso è possibile salire fino in vetta dopo un’escursione di un paio di giorni.

Il nome di questo monte venne scelto in omaggio a Alexander von Humboldt, naturalista ed esploratore tedesco (1769-1859) considerato da molti il padre della geografia moderna. Il monte si può intravedere in distanza già avvicinandosi all’aeroporto di Tontouta.

In pochi lo sanno, ma ci manca davvero poco perché le più alte cime della Nuova Caledonia possano provare anche l’esperienza della neve. Se il monte Humboldt misurasse qualche decina di metri in più, la neve potrebbe regolarmente imbiancarne la vetta! E chi ha avuto l’occasione di arrivare fino in cima dopo un’escursione nel periodo invernale potrà confermare che le temperature notturne verso la vetta si aggirano regolarmente intorno a 0°C!

La leggendaria foresta di muschio del monte Humboldt 

La scalata fino in cima al monte, percorrendo la parete ovest, richiede quantomeno una discreta preparazione fisica e un po’ di fortuna. Spesso infatti questo percorso risulta completamente immerso tra le nuvole, impedendo pertanto di godersi il panorama che abbraccia contemporaneamente la costa ovest e la costa est della Grande Terre.

Gli appassionati però sanno bene che uno degli aspetti più interessanti di questo percorso è certamente la famosa foresta di muschio all’interno della riserva botanica. Se avrete l’occasione di andarci capirete immediatamente il motivo di questo nome. Il muschio è davvero ovunque: per terra e sui tronchi per diversi metri di altezza, una vera decorazione scenografica che coniuga magia e mistero.